La Via del Carbone

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La produzione del carbone di legna era una delle attività primarie di questa valle, integrativa alla raccolta e lavorazione delle castagne ed alla scarsa produzione agricola. I Carbonai della nostra valle e di tutta la montagna pistoiese lavoravano come emigranti ed erano conosciuti in tutta Italia per la loro abilità. A fine Novembre, dopo aver rimesso le castagne, gli uomini andavano a far carbone in Maremma, Sardegna e Corsica. Il distacco dalla famiglia che durava fino ad aprile inoltrato rendeva ancora più dura la vita di questi uomini che si costruivano capanne vicino alle carbonaie e vivevano lì per sei mesi dormendo su letti di rami, rapazzole, ricoperti di foglie. Questa attività è durata dal Medioevo fino agli anni 50 dello scorso millennio.

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Nell’immaginario popolare, gli uomini che lavoravano con il fuoco, i carbonai, erano depositari di conoscenze fuori del comune creature quasi mitologiche. Tornavano alle loro case dopo mesi di duro lavoro diurno e notturno avendo mal dormito e peggio mangiato, “neri” non avendo mai potuto lavarsi, quasi irriconoscibili; creature di “un altro mondo”.

La Via del Carbone, con la Capanna dei Carbonai e la Carbonaia didattica, è un percorso realizzato per recuperare e conservare la memoria e i saperi delle attività tradizionali della ns. valle e di tutta la Montagna Pistoiese; fà parte dell’Eco Museo della Montagna Pistoiese relativo alla “la vita quotidiana”.

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LA CANZONE DEL CARBONAIO

Io canterò la vita strapazzata

Di chi alla macchia va per lavorare,

vita tremenda, vita tribolata,

chi non la prova non può immaginare.

Credo all’inferno, un’anima dannata

Non possa così tanto tribolare,

ne possa avere tanto spasimo e dolore,

quanto ne ha un carbonaio e un tagliatore.

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Parte da casa tutto lieto in cuore

Unito, insieme a diversi compagni,

lascia la moglie immersa nel dolore,

e i figli scalzi e nudi come ragni,

dicendogli, se giova il mio sudore,

la speranza è di far buoni guadagni;

soccorso vi darò, poi, lo vedrete,

comprerete il vestire e mangerete.

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Stralcio dai brani composti nel 1922 dal poeta cantastorie

Jacopo LORENZI pubblicata dal Centro studi Castel di Casio nel 1991.