Trekking in valle

Per chi ama camminare immerso nella natura.

trekking2.jpg

1.Sentiero del fondo valle Orsigna - Il Contadino - C.Moretto - C.Aldria - C.Ferrari - Gabella di Sotto - Gabella di Sopra - Porta Franca - Fonte dell’Uccelliera. Il percorso presenta un dislivello è di c.ca 800 metri iniziando dalla piazza di Orsigna, 800 metri fino alla fonte dell’Uccelliera, 1650 metri e si può percorrere in circa tre ore e mezzo/ quattro seguendo il sentiero del CAI “5”.

Nota: A Porta Franca, metri 1580, si trova un rifugio gestito dal CAI.

2.Sentiero lungo il torrente Orsigna che partendo dalla località Quadrano conduce attraverso il campo sportivo, al Molino di Giamba, quindi percorrendo la via del carbone, alla Capanna del Carbonaio ed alla Carbonaia didattica, passando quindi sotto la Fonte San Camillo in località Lavacchini, per giungere infine alla borgata Case Corrieri. E’ un percorso pianeggiante, immerso nel verde e accompagnato dalla “colonna sonora del torrente”, che si può percorrere in circa un’ora e mezzo.

3.Dalla piazza, imboccando il sentiero che inizia a fianco della Chiesa si sale verso le borgate il Casino, Casa Sandrella, Casa Gavazzi per poi scendere verso Casa Ferrari, Casa Moretto, il Molino e quindi di nuovo in Piazza.

4.Visita alle borgate fino a raggiungere l’alta valle. Dalla Piazza fino al Molino, quindi prendere il sentiero “5” per passare quindi davanti ad un’edicola “verginina”, per giungere proseguendo a Casa Moretto e Casa Aldria; continuando per il sentiero “5” si raggiunge pian dell’Osteria dove sono ancora presenti i ruderi di un’antica osteria risalente al 1660 rifugio/tappa per i viandanti che scendevano da Porta Franca o dal Passo del Termine. Volendo si può proseguire o meglio salire verso il rifugio di Porta Franca o verso il Passo del Termine che segna ancora, ben rappresentato dai cippi riportanti sui rispettivi lati gli stemmi del Granducato di Toscana e dello Stato pontificio, il confine con l’Emilia. Mancando il “coraggio” si può tornare indietro scendendo fino a raggiungere la strada carrabile che porta a Case Paoluccio ultima e più alta borgata della valle, Mt.1120; volendo ancora risalire uscendo dall’abitato o meglio “disabitato” di Paoluccio e inoltrandosi nel bosco si può raggiungere la Casetta di Tulio esempio ancora in piedi degli antichi ricoveri costruiti dai pastori. Scendendo da Paoluccio si può percorrere la strada carrabile fino a ritornare alla Piazza, oppure prendere il sentiero e scendere verso Casa Ferrari, Casa Moretto, e quindi la Piazza.

trekking3.jpg

5.Visita alle “Verginine”. Dalla Piazza si segue la strada carrabile fino alle Case Fanfani e proseguendo per Casa Fagnoni si incontra la prima Verginina; proseguendo si arriva ad attraversare il Fosso dei Donnini dove sono presenti i ruderi del vecchio Molino di Leoncino; continuando si arriva a località Le Bori sede di un dismesso vivaio forestale e si comincia quindi a salire giungendo prima a Casa Fagnoni poi a Casa Colonna per poi inoltrarsi nel bosco e incontrare la seconda “Verginina”, la più rupestre della valle, proseguendo si giunge a Casa Sandrella passando davanti alla terza “Verginina”; si attraversa l’abitato di Casa Sandrella e raggiunta la strada carrabile si riprende il sentiero a fianco del Ristorante Albergo La Selva scendendo verso il “Casino” passando quindi davanti alla quarta “Verginina”; scendendo ancora si ritorna nuovamente in Piazza.

6.L’itinerario di Tiziano. Dalla Piazza verso il Molino quindi si arriva al bivio per Case Corrieri, Lavacchini e Casa Moretto; prendendo a destra si raggiunge il Contadino dove abitava Tiziano Terzani, si prosegue quindi per Casa Aldria lasciando prima sulla destra Casa Moretto, quindi Casa Cucciani dove termina la strada carrabile; attraversata quest’ultima borgata si prende il sentiero che percorsi circa Mt. 400 conduce all’Albero con gli Occhi meta preferita di Tiziano.